L’utilizzo del legno nelle costruzione degli edifici come elemento antisismico ha una storia molto lunga, risale infatti alla fine del ‘700 il regolamento voluto dai Borboni dopo il catastrofico terremoto in Calabria che causò oltre 30 mila vittime.

 

Nel codice veniva raccomandato l’utilizzo di una rete di legno all’interno delle parete in muratura. Una tecnica costruttiva che si rilevò efficace anche nei terremoti che colpirono la Calabria ad inizio Novecento.

In particolare il palazzo del Vescovo di Mileto venne ricostruito con questa tecnica, l’edificio ora è totalmente abbandonato ma la sua struttura ha retto oltre 200 anni (e diversi terremoti) senza subire particolari danni.

 

La stessa tecnica costruttiva è stata sottoposta qualche anno fa ad una serie di test nel laboratorio di prove meccaniche dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ivalsa) di San Michele all’Adige (TN).

In pratica hanno ricostruito una parete simulando tecnica e materiali di una parete del Vescovato di Mileto.

La parete ha mostrato un eccellente comportamento antisismico, evidenziando una buona duttilità garantita dal riempimento interno dei telai – con qualche piccola espulsione di muratura – mentre gli stessi telai di legno (sia le aste sia i nodi) sono rimasti quasi completamente integri.

 

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Sempre il CNR nei laboratori Ivalsa Cnr di San Michele all’Adige (Trento) ha sottoposto una casa in legno di 7 piani e 24 metri di altezza realizzata interamente con pannelli di legno massiccio a strati incrociati X-lam, che è uno dei sistemi costruttivi che adottiamo con Castellani Case in Legno ad un test antisismico considerato tra i più distruttivi per le opere civili: la simulazione del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 della scala Richter), che nel 1995 provocò la morte di oltre seimila persone.

Come potete vedere dal video la casa ha resistito senza problemi!

 

 

 

Le Case in Legno Castellani sono realizzate con tecniche costruttive che da test Giapponesi hanno dimostrato resistenza a fenomeni sismici di magnitudo pari a 8 – 10 gradi della scala Richter, grazie alla loro duttilità riescono a compensare in parte le forze delle onde orizzontali del terremoto mantenendo salve le giunture delle pareti, al contrario delle strutture rigide che cedono ai giunti.

 

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